Venerdė ore 9 circa gli organizzatori sono partiti con il
loro samoiedo “Samy” da Malo (VI) , fra le dolci melodie di
Ramazzotti, zizagando dal sonno in autostrada sotto un sole
caldo, il guidatore procedeva di 50 km. In pių quindi si
doveva tornare indietro per l’uscita Bolzano sud. Arrivati
alla frontiera svizzera nemmeno il passaporto han voluto
vedere cosė via per il tunnel al passo del Fuorn a 10€ di
pedaggio e con l’auto in totale riserva. Passando per le
gallerie, prima di arrivare a Livigno, si sono imbattuti in
un grosso esemplare di stambecco proprio sopra le loro teste
come volesse accogliere i turisti nel suo paese natale. La
vallata, le montagne un po’ brulle sembra non riservano
niente di buono ma invece “sotto sotto” nascono una grande
ricchezza: la fauna a sera puoi osservare mandrie di cervi
che scendono a valle, caprioli, marmotte, scoiattoli ad un
palmo dal naso, stambecchi su alti, anche l’aquila intravedi
coi binocoli.
La Camera del Garnie č pių che lussuosa e sulla parete c’č
un husky dipinto proprio per loro, davanti c’č un prato
immenso dove Samy si č divertito un mondo con i palloni dei
bimbi, c’č solo l’imbarazzo della scelta. La temperatura
oscillava dallo 0° agli 8° e anche se c’era il sole un po’
nevicava. Fra i negozi, fra passeggiate, fra cene succulente
e dolori per il freddo, il tempo č volato e la domenica sono
partiti, meta il passo Gavia (mt. 2652) dove passa il giro
d’Italia.
Fra lastroni giganteschi di neve si sono scolati un
“bombardino” ultrabollente. Poi meta per lo zoo faunistico
del Parco Nazionale dello Stelvio che era chiuso. Ma, lo
stesso Samy ha visto da vicino un camoscio che voleva
giocare con lui da quanto solo era. Poi meta a S. Romedio a
l’orso e qui Samy era diventato muto per il timore.
Nonostante il tempo sono stati soddisfatti di questa
escursione e per una prossima augurano che viva cisė anche
tutto il GVAS. Ciao gli organizzatori. |